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VISIONI DAL MONDO 2011

Siete un’associazione, un ente, una scuola o un gruppo di persone e vorreste portare il cinema documentario nei vostri spazi, ma non avete le attrezzature? ITINERARI DOC è il progetto di cinema itinerante di Movimenta che vi raggiunge ovunque voi siate. Una selezione internazionale di film documentari pluripremiati, un proiettore, uno schermo e un impianto audio sono a vostra disposizione per un giro attorno al mondo, attraversando temi cruciali del nostro tempo, dall’ambiente all’arte, dal sociale ai conflitti dell’anima.  All’interno della rassegna VISIONI DAL MONDO vi presentiamo in anteprima il progetto e una selezione dei titoli che abbiamo pensato per voi. Portiamo il cinema fuori dai soliti spazi, nei cortili, nelle classi, nelle palestre, nei circoli, ovunque vogliamo incontrarci per guardare le storie che raccontano il mondo dentro e fuori di noi.

www.movimenta.it

VISIONI DAL MONDO 2011 presenta ITINERARI DOC

c/o FESTA DEL PD MODENA

INGRESSO GRATUITO

ORE 21:00

SALA ABITCOOP

Sabato 27 agosto 2011, ore 21:00, c/o SALA ABITCOOP

PATTI SMITH – DREAM OF LIFE (USA, 109ʼ) di Steven Sebring con sottotitoli in italiano

Si scopre una grande artista del Novecento guardando questo film. Non importa se si conoscono le sue canzoni a memoria, non serve aver comprato “allora” i suoi album. Anche chi non abbia mai sentito neppure una nota di Patti Smith, chi non conosca il suo spigoloso e sensuale corpo, il suo sguardo assorbente, la sua magnetica prossemica, la sua voce assertiva, entrerà fin dalla prima scena in un mondo artistico veramente unico. Chi ha visto invece i suoi concerti, chi lʼha seguita avrà per la prima volta la visione completa di unʼartista per cui la musica, la canzone non sono stati che uno dei tanti piani di espressione. È un film di Patti Smith: colonna sonora è la sua voce, che parla e canta, legge, elenca. Un bravo, devoto regista ha saputo annullarsi per mostrare infine la grande opera dʼarte di Patti Smith: la sua vita di poetessa maudit, musicista e madre attentissima, travolta dai lutti e costante nella ricerca. Perché Patti Smith non si è fermata, continua a scrivere e creare.


Domenica 04 settembre 2011, ore 21:00, c/o SALA ABITCOOP
THE COVE (USA, 92ʼ) di Louie Phyohios
tradotto in italiano

Vincitore del premio Oscar 2010 come miglior documentario, nonchè premio del pubblico al Sundace di Park City, “The cove” è una pellicola coraggiosa che rimanda alle azioni di Michael Moore. Ancora più efficace e coinvolgente, il film è andrebbe mostrato in tutte le scuole per capire quando noi esseri umani continuiamo a essere lontani dal nostro pianeta e dalle creature che lo compongono.I delfini sono da sempre il simbolo di qualcosa di magico, forme di vita mammifere che dimostrano una straordinaria intelligenza, protagoniste di tante leggende dell’immaginario umano, di favole ed anche di famosi film di successo, eppure nonostante tutto questo romantico attaccamento vengono ancora oggi sfruttati e massacrati per biechi fini commerciali. Il film comincia mostrandoci un volto noto del mondo dello spettacolo e della cultura televisiva in merito ai delfini: Richard O’Barry, stuntman ed attore specializzato in storie per ragazzi che deve tutto il suo successo televisivo alla serie Flipper. O’Barry da anni si muove da infiltrato negli acquari e nei grandi parchi giochi del mondo per azioni animaliste di dissobbedienza civile. La storia di O’Barry è coinvolgente e toccante e comincia il giorno in cui decise di lasciare che le delfine, una volta note come Flipper, finissero in un famoso parco acquatico americano. Dopo poco tempo la prima delle due morì e la seconda si tolse la vita proprio fra le braccia di O’Barry. Per la prima volta sentiamo parlare di suicidio dei delfini. I delfini, in determinate situazioni, decidono di togliersi la vita con un gesto assolutamente consapevole e razionale: smettono di respirare. Da alcuni anni O’Barry si reca nella località di Taiji in Giappone, dove si nascondeva un mercato di carne di delfino fra i più violenti e barbari del mondo. Con l’aiuto del documentarista Louie Psihoyos inizia una vera e propria indagine ad alto rischio fra i pescatori, le forze di polizia, i politici e i mafiosi giapponesi per ricostruire la verità sul mercato della carne di delfino fino alla terribile sequenza finale in cui viene mostrata la mattanza di delfini adulti e cuccioli per mano dei pescatori; una sequenza terrificante documentata in ogni minimo dettaglio incluso l’utilizzo di un microfono acquatico per registrare e diffondere nel mondo le urla delle creature marine fra le più amichevoli e miti della terra.



Venerdì 09 settembre, ore 21:00, c/o SALA ABITCOOP

IL LUPO IN CALZONCINI CORTI (ITALIA, 53ʼ) Di Nadia dalle Vedove e Lucia Stano

“LA NOSTRA FAMIGLIA E’ DI 5 PERSONE: IO, MIA SORELLA, MIO FRATELLO, LA MIA
MAMMA E L’ALTRA MIA MAMMA”.
E’ Joshua che parla. Ha 7 anni. Sarà lui a raccontarci la sua famiglia,
insieme ai suoi fratelli, Sara e Federico, tutti nati da inseminazione
artificiale. La storia di questa famiglia si intreccia con quella di Luca e
Francesco, una coppia consolidata da 13 anni, alla ricerca della gioia della
paternità. Il desiderio di avere un figlio li porterà fino in Canada, in una
clinica dove una donna si offrirà di portare avanti la gravidanza al posto
loro. “Il lupo in calzoncini corti” è il racconto intimo di queste “famiglie
fantasma”, sconosciute ma esistenti anche in uno Stato come l’Italia che non
gli riconosce alcun diritto.
E’ tempo di ascoltare la voce dei veri protagonisti.
E’ TEMPO DI ASCOLTARE LA VOCE DEI LORO FIGLI. QUEI FIGLI CHE NON DOVREBBERO
ESISTERE.
Trailer:
www.youtube.com/watch?v=_Gh1OVNl52o&feature=player_embedded#at=288

Giovedi 15 settembre, ore 21:00, c/o SALA ABITCOOP

IL SANGUE VERDE (ITALIA, 57ʼ) di Andrea Segre con sottotitoli in italiano

A Rosarno, dove il potere della ʻndragheta è cresciuto  moltissimo   negli ultimi anni fino a portare al commissariamento del Comune, gli immigrati sfruttati nella raccolta della arance sono anche oggetto di intimidazioni e minacce da parte di piccole bande di stampo mafioso. Per oltre dieci  anni,  come  ben racconta  nel  documentario  Giuseppe Lavorato, ultimo sindaco di Rosarno che tentò di opporsi al potere della ʻndragheta, gli immigrati africani hanno cercato di denunciare pacificamente questa situazione. Il 07 gennaio 2010, dopo lʼennesimo episodio di violenza contro quattro di loro, i lavoratori hanno deciso di far esplodere la rabbia dando vita ad una manifestazione molto forte, durante la quale vi sono stati anche momenti di saccheggio e distruzione. Così in quelle ore lʼItalia si è accorta di loro, ne ha preso paura e ha reagito con violenza: il Governo Berlusconi, per voce dei Ministri dellʼInterno e della Difesa, ha dichiarato che quelle manifestazioni erano frutto di “eccessiva tolleranza nei confronti dellʼimmigrazione clandestina” e ha ordinato lʼespulsione di tutti gli immigrati da Rosarno. In poche ore Rosarno è stata “sgomberata” e il problema “risolto”: in televisione la classe politica, al fine di mietere consenso nellʼopinione pubblica impaurita, ha raccontato che in quel modo era stata riportata la legalità e che gli immigrati sprovvisti di documenti sarebbero stati velocemente espulsi dallʼItalia. Così non è stato.

Posted: agosto 8th, 2011
Categories: documentari
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